Multe per guida in stato di ebrezza dipendono dal quantitativo di alcol presente nel sangue. Ecco i tre scaglioni.

alcol test

Archiviate le recenti festività pasquali ed i relativi stravizi a tavola vorrei oggi parlare di guida in stato di ebrezza e delle varie sanzioni per chi beve vino o alcolici prima di mettersi al volante.

La domanda che molti si fanno è: fino a quanto si può bere per non essere multati?

Tre tipologie di multe

Le multe per la guida in stato di ebbrezza dipendono dal quantitativo di alcol presente nel sangue. La legge così prevede tre scaglioni di multe in base a questa gradazione. In poche parole più il grado di alcol è alto nel sangue più la multa sarà salata. Ovviamente, per poter determinare la quantità di alcol, bisogna ricorrere all’alcoltest o alle analisi del sangue, ma bisogna tenere presente che l’aver ingerito cibo con l’alcol, il peso corporeo o il tempo passato dall’assunzione rispetto a quando ci si è messi alla guida possono cambiare i dati.

Tra i fattori soggettivi c’è l’alcol deidrogenasi un enzima prodotto dal fegato che interagisce co la molecole dell’alcol prima che questa entri in circolo. I soggetti che ne producono di più riescono a sopportare meglio l’alcol e di conseguenza lo si smaltisce prima, fattore che oltretutto varia in base al sesso.

Solitamente, il tasso alcolemico nel sangue deve essere compreso tra 0 e 0,5 grammi per litro (g/l). Se non si supera questa cifra non è prevista nessuna multa. Dati in mano, nell’uomo questi corrispondono ad un bicchiere e mezzo di vino che varia però in base ai fattori oggettivi citati sopra. Per una donna, ad esempio una lattina di birra fa alzare il tasso fino a 0,56 e si trova quindi fuori dal range consentito. Superandolo si incorre nelle seguenti sanzioni:

  • tasso alcolemico da 0,5 a 0,8 g/l: sanzioni amministrativa da euro 500 a euro 2.000 più la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.
  • tasso alcolemico superiore a 0,8 e fino a 1,5 g/l: sono previste sanzioni amministrative e penali con una multa penale da euro 800 a euro 3.200 e l’arresto fino a sei mesi, oltre alla sospensione della patente da sei mesi ad un anno.
  • tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: è prevista la sanzione penale da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno, più la sospensione della patente da uno a due anni, pena che raddoppia se l’auto guidata appartiene ad un’altra persona.

VI ricordo, inoltre, che:

La patente di guida è sempre revocata quando:
– il reato è stato commesso da conducente di autobus o di veicolo destinato al trasporto merci (con massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 t),
– in caso di recidiva biennale (cioè se la stessa persona compie più violazioni nel corso di un biennio).
La revoca della patente viene inoltre disposta quando il conducente, con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o sotto l’influenza di droghe, ha provocato un incidente.

Le pene previste dall’articolo 186 comma 2 e 186 bis comma 3 del Codice della Strada sono raddoppiate se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale (in questo caso è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che appartenga a persona estranea all’illecito).
Rifiuto di sottoporsi all’accertamento alcolimetrico
L’accertamento alcolimetrico è eseguito attraverso uno strumento chiamato etilometro che misura la quantità di alcool contenuta nell?aria espirata. L’esame viene ripetuto due volte, effettuando due misurazioni successive a distanza di 5 minuti l’una dall’altra.
Il rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico è reato ed è punito, oltre che con la perdita di 10 punti della patente di guida, con le stesse pene previste per chi guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,